Ass. "Il Cenacolo" onlus
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Il progetto “Arvalia Ulixes” (CIG B607298437 CUP: J81H22000590003; a valere sulla QSFP annualità 2022 – Progetto RDC. servizi e interventi di contrasto alla povertà – Programmazione 2023 ) rappresenta un innovativo programma di intervento sociale che mira al contrasto della povertà educativa e della vulnerabilità giovanile, offrendo servizi ed interventi a favore dei cittadini in condizioni di disagio economico o sociale residenti nel territorio del Municipio XI di Roma.

L’obiettivo principale del progetto è contrastare la povertà educativa e l’alienazione dei giovani, una finalità a cui tendere attraverso interventi di rete informali e non formali a potenziamento della loro sfera relazionale, educativa, culturale e socio-educativa, coniugando educazione espressiva, civica ed empatica, favorendo iniziative che promuovano il protagonismo giovanile e riavvicinino i partecipanti ad una dimensione in cui re-imparano ad apprezzare la quotidianità.
Il coworking di via Muzio Attendolo è uno strumento di co-progettazione, in cui la modalità partecipata tra amministrazione pubblica ed enti no-profit agisce nella realizzazione di servizi rivolti a fasce fragili della popolazione, rafforzando la rete municipale degli enti del Terzo Settore.
Si tratta di uno spazio fisico e virtuale di collaborazione, dove gli enti sopra citati condividono competenze, progettualità e risorse, moltiplicano le possibilità d’intervento, condividono buone pratiche e costituiscono partnership durature.

Il progetto interviene direttamente sulla domanda giovanile utilizzando la metodologia della ricerca-azione (Kurt Levin), ovvero un approccio partecipativo (dal basso verso l’alto) che mette al centro delle attività i bisogni reali dei destinatari, coinvolgendoli direttamente nelle azioni da intraprendere.
L’Associazione Il Cenacolo, capofila della Rete Prometeo, ha un ruolo centrale nel mappare le necessità specifiche dei cittadini coinvolti, attraverso un assessment iniziale che consenta di personalizzare gli interventi in base alle caratteristiche individuali. La co-costruzione di proposte educative viene elaborata in un percorso condiviso con un’ampia rete di scuole, servizi territoriali municipali ed Enti del Terzo Settore attivamente coinvolti nel lavoro di rete.

“L’attivazione delle équipe multiprofessionali e dei sostegni per le famiglie con bisogni complessi rappresenta una priorità del Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, nell’ottica del riconoscimento di un diritto soggettivo alla presa in carico. In particolare, è necessario assicurare nei territori la presenza di professionalità e competenze in grado di garantire la progettazione, il management e l’accompagnamento dei beneficiari con riferimento alle diverse dimensioni del bisogno”.
Strutturato in modo da rispettare e valorizzare le linee guida per l’impiego della Quota Servizi del Fondo Povertà (QSFP), l’impiego delle risorse è destinato ad una ben definita platea di destinatari (Beneficiari del Fondo) appartenenti a specifiche categorie sociali.
Il progetto individua come destinatari diretti delle attività:
- i nuclei familiari ex beneficiari del Reddito di cittadinanza che stanno ancora ricevendo interventi e servizi previsti dal Patto per l’Inclusione Sociale (PaIS) sottoscritto antecedentemente al 31 dicembre 2023;
- i nuclei familiari e gli individui beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI);
- i nuclei familiari e gli individui in possesso di attestazione ISEE non superiore a 10.140 euro per i quali sussista una “presa in carico sociale” subordinata alla certificazione delle reali condizioni di svantaggio rilasciata dalle pubbliche amministrazioni competenti
- i beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro (SFL) per l’attuazione dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) introdotti nell’ambito del Reddito di Cittadinanza e dei Patti per il lavoro e/o l’inclusione sociale.


L’articolazione del progetto è scandita attraverso dieci azioni strategiche che, insieme, creano un ecosistema di interventi volto a rispondere alle diverse dimensioni della povertà educativa e della vulnerabilità giovanile: dalla dispersione scolastica ad un utilizzo sano e consapevole degli strumenti digitali e dei social network, senza dimenticare una variegata serie di iniziative che utilizzano il linguaggio universale dell’arte per costruire ponti tra le diversità.

Gli sportelli polifunzionali sono spazi di ascolto e orientamento rivolti a giovani e genitori, pensati per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi e, allo stesso tempo, sostenere il ruolo educativo degli adulti. Il progetto lavora sulle relazioni familiari e sui legami affettivi, aiutando i giovani a trovare punti di riferimento stabili e i genitori a rileggere il proprio ruolo in una società in continuo cambiamento, dove le competenze e i linguaggi generazionali spesso si rovesciano. Attraverso un lavoro di accompagnamento e mediazione, si favorisce un dialogo costante tra famiglia, scuola e istituzioni, promuovendo relazioni educative più consapevoli, equilibrate e condivise.

I laboratori di alfabetizzazione e pre-alfabetizzazione accompagnano bambini, ragazzi e genitori in un primo avvicinamento alla lingua italiana, sostenendo un ingresso più sereno nel contesto scolastico e prescolare. Le attività favoriscono la familiarizzazione con il linguaggio e i suoi utilizzi quotidiani, tenendo conto delle diverse esperienze culturali e linguistiche dei contesti familiari e gettando le basi per le prime competenze linguistiche, in un clima di maggiore sicurezza e continuità nei primi passaggi scolastici.

Il L@b di Educazione Digitale è un laboratorio sperimentale in cui i partecipanti sono protagonisti attivi nella redazione di un periodo anticonvenzionale. La finalità consiste nel realizzare una comunicazione digitale costruttiva che mette al centro il punto di vista del cittadino, rivolgendosi soprattutto ai più giovani ed offrendo loro l’opportunità di imparare a scrivere articoli di interesse collettivo. Inoltre, i partecipanti hanno la possibilità di sperimentare il lavoro di redazione direttamente sul campo e di acquisire competenze utili per un futuro professionale. In questo percorso, la scrittura diventa per le fasce più fragili della popolazione un importante strumento di espressione del sé e della propria cultura, oltre che dei propri punti di vista, atta a rafforzare l’autocoscienza, l’identità e il senso di appartenenza al territorio.

Attraverso i laboratori teatrali, i partecipanti esplorano temi legati alle relazioni, alla comunicazione, ai ruoli educativi e alle competenze sociali, utilizzando il linguaggio del teatro come strumento espressivo e di partecipazione attiva. Il lavoro scenico, dentro e fuori gli spazi formali del palcoscenico, favorisce il confronto tra generazioni e punti di vista diversi, stimolando una riflessione condivisa sulle dinamiche familiari e sociali. Il teatro diventa così uno spazio di crescita e mediazione, capace di rafforzare empatia, consapevolezza e cittadinanza attiva.

Attraverso pratiche di street art, i giovani diventano protagonisti di un percorso di riqualificazione partecipata del territorio, trasformando spazi urbani in luoghi di espressione, bellezza e incontro. Le opere raccontano storie di comunità e favoriscono un senso di appartenenza condiviso, stimolando il dialogo tra generazioni e la cura degli spazi comuni. Il laboratorio promuove una relazione attiva con il territorio, incoraggiando partecipazione, responsabilità e nuove forme di aggregazione in sintonia con i processi di rigenerazione urbana.

Attraverso l’apprendimento di danze tradizionali locali e internazionali, i partecipanti alle attività laboratoriali vengono accompagnati in un percorso di scoperta delle radici culturali del territorio e delle loro connessioni con altre tradizioni. Il movimento e la condivisione diventano strumenti di espressione e relazione, favorendo il confronto interculturale, la partecipazione attiva e la costruzione di legami basati sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze.

Laboratorio editoriale partecipato che coinvolge bambini e ragazzi nella raccolta e nel racconto delle storie del territorio.
Attraverso attività di scrittura, fotografia e linguaggi creativi, i partecipanti esplorano luoghi, esperienze e relazioni della vita quotidiana, imparando a osservare e dare forma a ciò che li circonda.
Il laboratorio diventa uno spazio di espressione e condivisione, dove le voci dei partecipanti si intrecciano per raccontare una comunità viva e in trasformazione.

Durante i periodi di sospensione scolastica saranno proposte visite culturali di una giornata, senza pernottamento, in contesti naturali e culturali (luoghi di interesse storico, artistico e territoriale), integrate con le attività dei Centri Educativi Estivi. Le uscite diventano un’esperienza di cammino condiviso, che unisce scoperta dei luoghi, ascolto di sé e relazione con gli altri. Camminare insieme permette di rallentare, osservare e vivere il territorio in modo più consapevole, trasformando ogni uscita in un’occasione di crescita e condivisione.

Un modello innovativo di prossimità che porta la sensibilizzazione civica e culturale direttamente nei luoghi di aggregazione giovanile, raggiungendo anche i ragazzi più difficili da intercettare attraverso i canali tradizionali.

Una celebrazione pubblica della multiculturalità presente sul territorio, attraverso concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, dibattiti e laboratori interattivi. Un evento pubblico che trasforma il Municipio XI in un laboratorio di convivenza, dove le differenze culturali diventano occasioni di scoperta, apprendimento e arricchimento reciproco.











Telefono 393.32.80.860
Email urpcittadino@gmail.com

NB: L'invio della Scheda di Pre-iscrizione è valido solamente ai fini della redazione della graduatoria.
I vincitori posizionati in posizione utile graduatoria, dovranno formalizzare in forma scritta l'iscrizione.